Sonata per viola scordata (2022)
Lo scopo di questo lavoro è sensibilizzare sul tema dei disturbi mentali. Ancora oggi i pregiudizi, l’odio e l’ignoranza che si scagliano contro chi soffre di certe patologie sono ancora molto forti. Gli psicofarmaci sono considerati veleno, non terapia curativa e gli psichiatri scienziati che fanno esperimenti sui propri pazienti.
La salute mentale non è vista al pari di tutte le altre malattie.
Soffrendo io stessa di un disturbo d’ansia generalizzato e di DOC (Disturbo Ossessivo-Compulsivo), sono stata salvata dalla fotografia che mi ha permesso di trovare la via per comunicare con il mondo esterno che mi ha sempre fatto sentire un “pesce fuor d’acqua”.
La macchina foto è il mio terzo occhio e mi mostra cose che molti non riescono a vedere.
Ho voluto raccontare quindi, attraverso il mio progetto, tutto il dolore, la paura, la solitudine e la rabbia che si prova soffrendo di un disturbo mentale a soli vent’anni.
Vuole essere anche un messaggio di speranza per tutti coloro che sono ancora nei meandri bui e tortuosi della propria mente e pensano che non sia possibile uscirne.

Ascesi
Cuore e mente, raggiunto l’equilibrio si comincia a ricostruire il futuro.
Le mani giunte tengono stretto il Rosario buddista, simbolo dello “stato di verità” in cui tutte le qualità della mente possono manifestarsi liberamente.
Tutte le energie che solitamente sono limitate da speranza e paure, da rigide concezioni e da preoccupazioni su passato e futuro, vengono liberate.


Autoritratto senza veli
Cuore e mente, raggiunto l’equilibrio si comincia a ricostruire il futuro.
Le mani giunte tengono stretto il Rosario buddista, simbolo dello “stato di verità” in cui tutte le qualità della mente possono manifestarsi liberamente.
Tutte le energie che solitamente sono limitate da speranza e paure, da rigide concezioni e da preoccupazioni su passato e futuro, vengono liberate.
Autoritratto monocromatico
Cupezza dell’animo quando
la malattia incombe sull’essere umano
ancora incapace di affrontarla.
I demoni interiori posseggono la mente.


Alice si taglia e la lametta gliela dà il Cappellaio Matto
Amazzone alata
Rappresentazione della fame di vita
in cui le cicatrici diventano
simbolo di coraggio e resilienza.


Taglienti fili rossi
I pregiudizi degli stolti escono
dalle bocche e costringono
chi sta male
a tapparsi le orecchie
e urlare forte
per far smettere il vociare.
Basta uno sguardo
per sentirsi colpevoli.
I volti bianchi
sono come fantasmi disturbanti.
MangiaFuoco
Il burattinaio. la malattia, ha pieno controllo
della persona che è manipolata e incapace di sfuggirgli.
.


Realtà non pervenuta
Il riflesso nello specchio è la metafora dell’anima intrappolata nel corpo e nella mente che non si è più in grado di riconoscere.
Maschere teatrali
I pregiudizi degli stolti escono
dalle bocche e costringono
chi sta male
a tapparsi le orecchie
e urlare forte
per far smettere il vociare.
Basta uno sguardo
per sentirsi colpevoli.
I volti bianchi
sono come fantasmi disturbanti.


Dea dai poteri sovrannaturali
I disturbi mentali non sono l’àncora
che affonda
ma il potere che è stato donato a chi soffre.
Le pillole fluttuano perché sono necessarie
o perché non servono più.
La divinità avvolge e aiuta con la sua luce
chi si trova ancora nelle tenebre.